Il sesamo (Sesamum indicum) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Pedaliaceae.
Cresce eretta fino a raggiungere un’altezza 50/100 cm e presenta foglie molto lunghe e fiori bianchi e
tubulari. Originaria dell’India e dell’Africa, si ritiene, che si tratti di una delle più antiche coltivazioni del
mondo. Ad oggi è principalmente coltivata in Asia, Africa e in piccola parte anche in Sicilia dove i semi
vengono chiamati “Giuggiulena” dall’arabo “Giulgiulan”.
I semi sono contenuti all’interno di piccoli frutti allungati che si aprono quando diventano maturi, da qui la
celebre frase: “Apriti sesamo!” del racconto di Alì babà e dei quaranta ladroni. In effetti, i frutti del sesamo
si aprono spargendo ovunque i numerosi semi, preziosi come i tesori della caverna dei quaranta ladroni.
Tradizionalmente in India i contadini ritengono che tali semi portino fortuna, poiché rappresentano la Dea
della prosperità. Nella letteratura antica è possibile riscontrare l’usanza di cospargere con il sesamo i sedili
dei commensali, per cacciare i demoni del cibo. Solo nel I° sec. d.C. in Italia, ed esattamente in Sicilia, si
cominciò a spolverarne i semi sul pane.
Esistono tre categorie di semi di sesamo, molto simili per quanto riguarda le proprietà nutritive e gli
elementi benefici, ma con alcune leggere differenze:
– bianchi, i più diffusi, che contengono una quantità di calcio leggermente superiore;
– neri, dal sapore più intenso e un po’ più difficili da trovare;
– rossi, che rispetto agli altri contengono una maggiore quantità di ferro.
Da questi si ricavano: olio, molto utilizzato dalle case farmaceutiche per la produzione di prodotti cosmetici,
Tahina, crema di semi di sesamo pestati, Halwa, versione dolce e speziata del Tahin, e Gomasio, pestato di
semi di sesamo e sale marino.
In generale i semi di sesamo sono particolarmente ricchi di calcio (975 mg/100g): una porzione di circa 30g
è in grado di fornire circa un terzo del fabbisogno giornaliero di calcio, rendendo questi semi utili per la
prevenzione dell’osteoporosi e garantendo, inoltre, un corretto apporto di calcio a tutti quei soggetti che
non consumano latte e derivati. Oltre al calcio contengono una buona quantità di ferro e zinco e apportano
rame, magnesio, selenio, potassio e fosforo. Inoltre sono ricchi di acidi grassi polinsaturi, come il linoleico,
precursore degli Omega 6. La quasi totalità dei acidi grassi presenti nei semi di sesamo sono di tipo
insaturo il che li rende particolarmente adatti per la prevenzione di malattie cardiocircolatorie, in generale
è sempre opportuno consumare i semi dopo averli leggermente tostati e/o, quando possibile, macinarli al
momento.
Tra le preparazioni di tutto il mondo, dove il sesamo fa da protagonista, troviamo:

– zuppa dolce di sesamo nero alla cantonese;
– giurgiulèna o cubàita, dolce natalizio tipico della cucina siciliana e calabrese;
– sannakji, tipico piatto koreano a base di polpo condito con sesamo e olio di sesamo.

 

 

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