Il Taraxacum Officinale lo conosciamo tutti. Lo vediamo nelle aiuole, nei parchi, in montagna e spesso ne cogliamo il fiorellino giallo che mettiamo tra i capelli ignorandone però le foglie e le radici che ne stanno alla base. Proprio quelle foglie lanceolate e dentate, invece, sono conosciute sin dall’antichità per le loro virtù diuretiche e depurative, per questa motivazione in Toscana viene chiamato Piscialletto, in Emilia Pessallet, in Lombardia Pissalech e via dicendo. Appartiene alle Asteraceae o Composite, cresce in tutte le stagioni, ma il suo meglio lo esprime durante la primavera. E’ estremamente ricco di elementi benefici come la Taraxicina, il Potassio, le Vitamine B, C, E e le Fibre, aiuta a combattere calcoli biliari, reumatismi e insufficienza epatica. Il suo sapore amaro attiva una serie di importanti risposte fisiologiche: stimola infatti la secrezione degli acidi digestivi, che favoriscono una corretta digestione e l’assorbimento di tutti i nutrienti.

Le radici e le foglie di tarassaco, essendo molto amare, sono ricche di principi attivi utili a sostenere il lavoro del fegato, uno dei principali organi deputati alla disintossicazione del nostro organismo. Oltre al fegato sostiene anche il lavoro della cistifellea, stimolando contemporaneamente anche quello dei reni; è particolarmente consigliato per disintossicare il corpo e per adattarlo ai cambi di stagione. Il tarassaco è un buon rimedio anche per chi ha il colesterolo alto dato che aiuta il fegato ad eliminare i grassi in eccesso, prevenendo inoltre la formazione di calcoli biliari. Questa pianta vanta poi doti digestive e leggermente lassative oltre che essere utile a rafforzare l’azione del nostro sistema immunitario.

In cucina è una verdura dai mille usi, la si può mangiare cruda in insalata, lessata con olio extravergine, aceto e sale o ancora saltata in padella con lardo, aglio, sale e pepe. Si possono inoltre fare ottime frittate, torte salate o zuppe. Insomma, a base di Tarassaco si può cucinare un pasto completo, dall’antipasto al… caffè: i nostri nonni durante tempo di guerra non potendo acquistare i chicchi di caffè da oltreoceano seccavano, tostavano e polverizzavano i rizomi del tarassaco che, grazie alla loro componente amara davano la sensazione di un vero caffè.

Nella tradizione cristiana, a causa dalle gocce bianche, quasi lacrime, che ne fuoriescono quando viene spezzato il gambo, il tarassaco rappresenta la morte di Cristo e dei martiri.

 

Qui di seguito la ricetta di gustosissime polpettine vegetariane a base di tarassaco.

Polpette di tarassaco, la ricetta

Polpette vegetariane di tarassaco – Ingredienti per 2 persone 

  • 100 grammi di foglie di tarassaco già lessate
  • 1 uovo intero (possibilmente biologico)
  • 1 patata media lessa
  • 3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
  • 3 cucchiai di pane grattugiato (va benissimo quello secco/avanzato)
  • sale e pepe quanto basta
  • olio di arachidi o strutto per friggere

Come fare le polpette di tarassaco, la ricetta

  1. Lessate le foglie di tarassaco
    Lavate bene il tarassaco e lessatene le foglie o in pentola a pressione (si cuociono in 5 minuti coperte d’acqua) o in una classica pentola seguendo i seguenti step: riempire d’acqua (in proporzione alla quantità di tarassaco), portare ad ebollizione e aggiungere un pizzico di sale, quando l’acqua bolle aggiungere il tarassaco e fare bollire per 5 minuti, rimuovere le foglie e immergerle in un contenitore di acqua fredda. Nostro consiglio è di conservare e bere quando fredda l’acqua usata per bollire le foglie, questa è infatti un ottimo infuso, pieno di vitamine rilasciate durante l’ebollizione.
  2. Tritate le foglie di tarassaco 
  3. Aiutandovi con una mezzaluna, tritate finemente le foglie di tarassaco. In una ciotola a parte, schiacciate la patata precedentemente lessata e aggiungete l’uovo.
  4. Unite tutti gli ingredienti 
    Amalgamate bene uovo e patata, aggiungete il sale, il pepe e il tarassaco tritato. Mescolate bene e aggiungete anche il parmigiano e solo un cucchiaio di pan grattato. Mescolate bene fino a ottenere un composto ben amalgamato e compatto.
  5. Polpette da friggere 
    Formate delle polpette, passatele nel pane grattugiato e friggetele in una padella con abbondante olio di arachide bollente ** FATE ATTENZIONE A NON FARE FUMARE L’OLIO**. Le polpettine di tarassaco vanno cotte bene su entrambi i lati e servite ben calde.

Letture consigliate:

  • “Le verdure dimenticate” – Morello Pecchioli

                                                                                          

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