Prendi il cibo, il food, il design, il food design, il bio, il KM0, l’America, la Russia, il terrorismo e la cura per i tumori. Già che ci sei prendi anche Wonder Woman, Clark Kent, Bat-Man, Spider-Man, la Bat-Mobile e il martello di Thor. Poi torna al food.. e trasformalo in SUPER FOOD.

Dal 1 secolo d.C. (C di Consumismo) abbiamo ogni anno sulla tavola nuovi prodotti,

e con essi nuove intolleranze,

e con esse nuovi cibo-tendenze,

e con essi nuove malattie,

e con esse nuovi cibi con cui combattere le malattie causate da un prolungato consumo di cibi-tendenza privati di glutine, grassi, lattosio ideati per le intolleranze causate dai nuovi cibi. Capirai quindi che questi cibi-cura-malattiedacibo non potranno più essere solo “nuovi”, gli serve qualcosa in più per essere credibili, devono essere incredibili, devono essere SUPER!

Infatti, come ci aspettiamo da un solo super eroe che salvi il mondo intero, ci aspettiamo, o perlomeno speriamo, che un cibo solo sia in grado di risolvere tutti i nostri problemi:

“Mangia le Bacche di Goji che illuminano la pelle, puliscono il fegato, aiutano i reni, bruciano i grassi, evitano la caduta dei capelli, l’invecchiamento cellulare, prevengono i tumori e riducono l’inquinamento!”

E via di creme, barrette, torte, bagno schiuma, biscotti, crackers, acque aromatizzate e infusi (che poi se fosse davvero così basterebbe semplicemente mangiarle). Ti riempi la dispensa convinto di aver assicurata l’immortalità ed ecco che l’anno dopo.. Lo zenzero! Gli Avocado! Il Kamut! La Quinoa!

La ciclicità con la quale questi super food vengono esaltati come paladini della salute è così snervantemente costante e standardizzata che sembra seguire un copione ben definito: come se avessero già stampato tutte le etichette e avessero già gli slogan pronti per il super food dell’anno. Sembra che come Versace lancia le nuove collezioni primavera-estate/autunno-inverno anche le più grosse industrie alimentari abbiano il loro piano d’azione ben studiato e definito.

Come spesso ripeto però, generalizzare e scaricare la responsabilità non è la via giusta perché il problema di questo meccanismo non risiede nei super food, che le loro proprietà effettivamente le hanno, o nelle industrie, che dal I anno d.C (C di Capitalismo) spingono i loro prodotti con qualsiasi mezzo, il problema è che ci siamo accomodati, siamo mentalmente pigri e non ci facciamo più domande. Abbiamo un’infinità di problemi, ma vogliamo un’unica soluzione, quindi compriamo super food a qualsiasi costo per poterci discolpare e in caso Colesterolo alto dire “E’ una questione genetica, perché io mangio bene e comunque tutti i miei parenti ce l’hanno”. Poi che magari per rendere gradevole una merendina con lo Zenzero o la Quinoa debbano scendere a compromessi con lo zucchero, mettendone magari 25g ogni 100 a noi non interessa, perché tanto c’è la Quinoa quindi fa bene! Siamo pieni di mezzi, di possibilità e circondati da cibi con un potenziale altissimo, ma non li conosciamo e non sappiamo districarci tra le insidie dei Super Food sparsi tra le corsie dei Super Mercati.

Mi duole concludere dicendo che, come Wonder Woman, Clark Kent, Bat-Man, Spider-Man, la Bat-Mobile e il martello di Thor.. beh, neanche i Super Food esistono.

Esistono però la costanza quotidiana, la voglia di imparare e una mentalità aperta e pronta ad apprendere ed acquisire gli strumenti necessari che ci aiutino veramente a decidere e non semplicemente a scegliere tra il meno peggio di quello che ci viene offerto. A tal proposito ecco un primo strumento del quale vi potete armare quando non sapete cosa comprare e avete il dubbio tra due prodotti.

Quali sono i limiti accettabili di Zucchero/Grassi/Grassi Saturi/Sale in un prodotto?

Breve nota esplicativa: Il Semaforo Alimentare si presta per l’analisi di prodotti composti ed elaborati come merendine, cereali, panini, sughi, yogurt, patatine etc. Non tiene in considerazione bevande gassate, drink, succhi e in generale liquide, perché la quantità assunta media di queste è generalmente maggiore di 100 grammi (Vedi lattina di Coca Cola 330 g). Inoltre, alimenti come Olio Extra Vergine d’Oliva, Parmigiano Reggiano, Prosciutto Crudo risultano eccedere le quantità massime consigliate, ma bisogna tenere in considerazione le quantità o la frequenza con le quali queste vengono consumate, che nel caso dell’Olio EVO e Parmigiano Reggiano sono generalmente minime. In questo articolo è dettagliatamente approfondito l’uso e le caratteristiche del Semaforo Alimentare http://www.ilfattoalimentare.it/etichette-a-semaforo.html

In conclusione il messaggio che vogliamo trasmettere è che come non esistono i Super-food che ci salveranno, non esistono neanche quelli che ci uccideranno, quindi cerchiamo di trovare un equilibrio che ci consenta di coniugare sfizi, necessità e salute, eliminando gli estremismi quanto più possibile.

Con la speranza di esservi stati di ispirazione il Team BenMiVoglio si mette a completa disposizione per chiarire qualsiasi vostro dubbio per quanto attinente l’alimentazione. In caso di domande o dubbi non esitate a contattarci senza impegno via email (benmivoglio.lab@gmail.com) o via Facebook alla pagina BenmiVoglio LAB. Vi risponderemo quanto prima possibile.

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